Circa un secolo fa si spegneva Luigi Bichi Borghesi e lasciava a Diana, sua nipote e nostra nonna, l'omonima azienda. Luigi amava molto la sua Tenuta a Scorgiano,la preferita tra tutte le sue numerose proprietà, e vi investì senza risparmio le sue risorse sia nella costruzione delle scuderie, così originali e maestose, che nell'attenta e ambiziosa ristrutturazione dell'azienda, tra le più all'avanguardia ed efficienti nella Toscana dell'Italia dei primi anni dall'Unità. Molte fotografie - altra passione di famiglia, insieme ai cavalli - testimoniano dell'inaugurazione del centro aziendale alla presenza del Regio Ministro dell'Agricoltura. I due conflitti mondiali infransero il suo sogno.

Ma il nostro legame con questa terra, dicevo, è ben più antico. La storia che lega la nostra famiglia a questi luoghi comincia, infatti, circa nel 1650. Il cardinale Antonio Bichi Borghesi, acquista i poderi circostanti il borgo, costituendo la Tenuta, già feudo Bichi sin dagli inizi del XII secolo, edificando la villa, la maggior parte dei casolari della campagna circostante e la cappella dedicata alla Presentazione al tempio della SS. Vergine Maria, splendidamente affrescata al suo interno dai pittori senesi Nasini nella seconda metà del XVII sec. Il suo il cappello cardinalizio pende ancora nel centro della navata principale.

Oggi i nostri nomi sono Niccolò, Vittorio, Paola e Valentina e, last but not least, Gigliola, diretta discendente dei Bichi Borghesi. Saremo noi ad accogliervi e assistervi nel vostro soggiorno, o la preparazione dell'evento oppure la visita in cantina...